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Calendario economico
I dati macroeconomici che muovono il mercato, con Precedente, Previsione e Attuale. Il calendario si aggiorna da solo: appena un dato esce, l'Attuale compare accanto agli altri due. Filtra per impatto e per paese.
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Calendario in tempo reale
Per mostrare i dati aggiornati, il calendario si collega a un servizio esterno. Finché non lo attivi non viene caricato nulla e non si stabilisce alcun collegamento.
Guida ai dati: cosa muovono e perché
Ogni dato ha una scheda: cosa misura, quando esce e come reagiscono di solito i mercati se il numero è sopra o sotto le attese, con il ragionamento che lega uno strumento all'altro. Sono letture didattiche del meccanismo, non regole: la reazione reale dipende dal contesto del momento.
20 dati
Decisione sui tassi della Fed (FOMC)
- Quando esce
- 8 volte l'anno, di mercoledì. Comunicato alle 20:00 ora italiana, conferenza stampa del presidente circa mezz'ora dopo.
- Cosa misura
- Il livello dei tassi ufficiali negli Stati Uniti, insieme al comunicato, alle nuove previsioni dei membri (dot plot, a marzo, giugno, settembre e dicembre) e al tono del presidente.
- Perché muove i mercati
- I tassi della Fed sono il prezzo del denaro del mondo: guidano rendimenti, dollaro, valutazione delle azioni e oro. Il mercato però di solito ha già scontato la decisione: a muovere i prezzi è la differenza rispetto alle attese, e ancora di più le parole sul futuro.
Più restrittiva delle attese ("hawkish")
Tassi più alti del previsto, oppure tagli rinviati, oppure tono duro sull'inflazione.
- Rendimenti USA tende a salire. Si scontano tassi alti più a lungo, soprattutto sulle scadenze brevi (2 anni).
- Titoli di Stato USA (prezzi) tende a scendere. Prezzo e rendimento si muovono in senso opposto.
- Dollaro USA tende a salire. Un rendimento più alto attrae capitali verso il dollaro.
- Indici azionari USA tende a scendere. Costo del denaro più alto: gli utili futuri valgono meno, pesa soprattutto sul Nasdaq.
- Oro tende a scendere. Dollaro più forte e rendimenti reali più alti rendono l'oro meno conveniente.
- Yen (USD/JPY) tende a salire. Il divario di tassi con il Giappone si allarga: il dollaro guadagna sullo yen.
- Crypto tende a scendere. Sono asset sensibili alla liquidità: restrizione monetaria più dura tende a pesare.
Più accomodante delle attese ("dovish")
Tassi più bassi del previsto, tagli anticipati o tono prudente sull'economia.
- Rendimenti USA tende a scendere. Si scontano tassi più bassi.
- Titoli di Stato USA (prezzi) tende a salire. Rendimenti in calo, prezzi in salita.
- Dollaro USA tende a scendere. Rendimento meno attraente.
- Indici azionari USA tende a salire. Costo del denaro più basso: sostiene le valutazioni, soprattutto tecnologia.
- Oro tende a salire. Dollaro più debole e rendimenti reali in calo.
- Euro (EUR/USD) tende a salire. Il dollaro perde terreno contro le altre valute.
Da tenere presente. Se la Fed taglia perché l'economia si sta indebolendo in fretta, le azioni possono scendere nonostante il taglio: conta il motivo, non solo la mossa. La conferenza stampa può ribaltare la prima reazione al comunicato.
Verbali della Fed (FOMC Minutes)
- Quando esce
- Tre settimane dopo ogni riunione, di mercoledì, alle 20:00 ora italiana.
- Cosa misura
- Il resoconto dettagliato della discussione interna: quanti membri erano per alzare, tenere o tagliare i tassi e quali rischi vedevano.
- Perché muove i mercati
- Non cambia la decisione, ma mostra quanto era ampio il consenso e dove si sta spostando il dibattito. Il mercato ci cerca indizi sulle mosse successive.
Toni più duri del previsto
Molti membri preoccupati dall'inflazione o aperti a nuovi rialzi.
- Rendimenti USA tende a salire. Le attese sui tassi si spostano verso l'alto.
- Dollaro USA tende a salire. Come per una decisione dura.
- Indici azionari USA tende a scendere. Tassi alti più a lungo.
- Oro tende a scendere. Dollaro e rendimenti in salita.
Toni più morbidi del previsto
Diversi membri parlano di rallentamento o di tagli vicini.
- Rendimenti USA tende a scendere. Si scontano tassi più bassi.
- Dollaro USA tende a scendere. Rendimento meno attraente.
- Indici azionari USA tende a salire. Prospettiva di denaro meno costoso.
- Oro tende a salire. Dollaro e rendimenti in calo.
Da tenere presente. Il documento è vecchio di tre settimane: spesso i dati usciti nel frattempo hanno già cambiato il quadro, e la reazione è più contenuta rispetto a una decisione.
Decisione sui tassi della BCE
- Quando esce
- 8 volte l'anno, di giovedì. Decisione alle 14:15 ora italiana, conferenza stampa della presidente alle 14:45.
- Cosa misura
- I tassi ufficiali dell'area euro e le indicazioni della BCE sulle mosse future.
- Perché muove i mercati
- Guida il costo del denaro in 20 paesi e il rendimento dei titoli di Stato europei, compreso il BTP. Sposta l'euro rispetto al dollaro e gli spread tra i paesi dell'area.
Più restrittiva delle attese
Tassi più alti del previsto, o tagli rinviati, o tono duro sull'inflazione.
- Euro (EUR/USD) tende a salire. Un rendimento più alto in euro attrae capitali verso la moneta unica.
- Bund e BTP (prezzi) tende a scendere. I rendimenti salgono e i prezzi scendono. Il BTP, più rischioso del Bund, tende a soffrire di più: lo spread si allarga.
- Indici europei tende a scendere. Costo del denaro più alto, con banche che invece possono beneficiare di margini migliori.
- Oro dipende dal contesto. Un euro più forte aiuta l'oro in dollari, ma tassi più alti lo frenano.
Più accomodante delle attese
Taglio a sorpresa, o indicazioni di tagli prossimi.
- Euro (EUR/USD) tende a scendere. Rendimento meno attraente: l'euro perde valore contro il dollaro.
- Bund e BTP (prezzi) tende a salire. Rendimenti in calo, prezzi in salita; il BTP tende a guadagnare più del Bund e lo spread si restringe.
- Indici europei tende a salire. Denaro meno costoso; un euro più debole aiuta anche gli esportatori.
Da tenere presente. La BCE decide guardando l'inflazione dell'area euro, ma il mercato la confronta sempre con la Fed: conta anche la distanza tra le due, che muove il cambio EUR/USD.
Decisione sui tassi della Bank of England
- Quando esce
- 8 volte l'anno, di giovedì, alle 13:00 ora italiana.
- Cosa misura
- Il tasso ufficiale britannico e i voti dei singoli membri del comitato (quanti per alzare, tenere o tagliare).
- Perché muove i mercati
- Muove la sterlina e i rendimenti dei titoli di Stato britannici. I voti divisi contano quanto la decisione: mostrano la direzione delle prossime riunioni.
Più restrittiva delle attese
Tassi più alti del previsto o voti più orientati al rialzo.
- Sterlina (GBP/USD) tende a salire. Rendimenti più alti attraggono capitali verso la sterlina.
- Indici europei tende a scendere. Il FTSE 100 ha molti esportatori: una sterlina forte pesa sui loro ricavi in valuta.
Più accomodante delle attese
Taglio a sorpresa o voti più orientati al taglio.
- Sterlina (GBP/USD) tende a scendere. Rendimento meno attraente.
- Indici europei tende a salire. Una sterlina più debole aiuta i ricavi esteri delle società del FTSE 100.
Da tenere presente. Il rapporto tra sterlina e indice azionario è opposto a quello di molti altri paesi: guarda sempre come si muove il cambio, non solo i tassi.
Decisione sui tassi della Bank of Japan
- Quando esce
- 8 volte l'anno. L'orario non è fisso: la decisione esce di solito in tarda mattinata a Tokyo (nella notte o all'alba in Italia).
- Cosa misura
- Il tasso ufficiale giapponese e la politica sui rendimenti dei titoli di Stato del Giappone.
- Perché muove i mercati
- Il Giappone ha avuto tassi molto bassi per decenni: molti investitori si sono finanziati in yen per investire altrove (il cosiddetto carry trade). Una mossa della BoJ può quindi far chiudere posizioni in tutto il mondo.
Più restrittiva delle attese
Rialzo a sorpresa o indicazioni di rialzi futuri.
- Yen (USD/JPY) tende a scendere. Lo yen si rafforza: USD/JPY scende.
- Indici azionari USA tende a scendere. Chi si era finanziato in yen chiude le posizioni e vende altri asset: il calo può estendersi a Nasdaq e indici globali.
- Crypto tende a scendere. Sono tra i primi asset venduti quando la liquidità si stringe.
- Oro dipende dal contesto. Un dollaro più debole aiuta l'oro, ma la vendita generalizzata può coinvolgerlo.
Più accomodante delle attese
Tassi invariati con tono prudente o nessuna indicazione di rialzo.
- Yen (USD/JPY) tende a salire. Lo yen si indebolisce: USD/JPY sale.
- Indici azionari USA tende a salire. Il finanziamento in yen resta a buon mercato: il carry trade prosegue.
Da tenere presente. Le reazioni più violente si vedono quando il mercato era posizionato tutto da un lato: guarda anche quanto era affollata l'operazione, non solo la decisione.
Mostra gli altri 15 datiNascondi gli altri dati
Inflazione al consumo USA (CPI)
- Quando esce
- Una volta al mese, a metà mese, alle 14:30 ora italiana.
- Cosa misura
- La variazione dei prezzi di un paniere di beni e servizi che le famiglie comprano, rispetto al mese e all'anno prima. Si guarda sia il dato totale sia quello "core", che esclude energia e alimentari perché troppo volatili.
- Perché muove i mercati
- È il dato di inflazione più seguito: la Fed ha come obiettivo la stabilità dei prezzi, quindi il CPI orienta le attese su tassi, rendimenti e dollaro. Il mercato si concentra soprattutto sul core.
Inflazione più alta del previsto
I prezzi salgono più in fretta di quanto atteso.
- Rendimenti USA tende a salire. Si attendono tassi più alti o più a lungo, per frenare i prezzi.
- Titoli di Stato USA (prezzi) tende a scendere. Prezzo e rendimento si muovono al contrario: i futures ZN e ZB scendono.
- Dollaro USA tende a salire. Rendimenti più alti attraggono capitali verso il dollaro.
- Indici azionari USA tende a scendere. Costo del denaro più alto, con un peso maggiore sul Nasdaq.
- Oro tende a scendere. Anche se l'oro è visto come protezione dall'inflazione, nel breve prevale l'effetto di dollaro e rendimenti in salita.
- Yen (USD/JPY) tende a salire. Il divario di rendimento con il Giappone si allarga.
Inflazione più bassa del previsto
I prezzi rallentano più di quanto atteso.
- Rendimenti USA tende a scendere. Aumentano le possibilità di tagli dei tassi.
- Titoli di Stato USA (prezzi) tende a salire. Rendimenti in calo, prezzi in salita.
- Dollaro USA tende a scendere. Rendimento meno attraente.
- Indici azionari USA tende a salire. Prospettiva di denaro meno costoso: sostiene le valutazioni, soprattutto tecnologia.
- Oro tende a salire. Dollaro e rendimenti reali in calo.
- Euro (EUR/USD) tende a salire. Il dollaro perde terreno.
Da tenere presente. Confronta sempre dato totale e core, e il dato mensile con quello annuale: possono dare indicazioni opposte. Nella prima mezz'ora i prezzi spesso invertono più volte prima di trovare una direzione.
Deflatore dei consumi USA (PCE e Core PCE)
- Quando esce
- Una volta al mese, a fine mese, alle 14:30 ora italiana.
- Cosa misura
- Un altro indice dei prezzi al consumo, costruito in modo diverso dal CPI. Il Core PCE è l'indicatore di inflazione che la Fed considera di riferimento per il suo obiettivo.
- Perché muove i mercati
- Arriva dopo il CPI e le sue componenti si conoscono in parte in anticipo, per questo la sorpresa è di solito più piccola. Ma è il numero che la Fed cita ufficialmente.
Più alto del previsto
Il Core PCE supera le attese.
- Rendimenti USA tende a salire. Il numero preferito dalla Fed mostra prezzi ancora alti: tagli più lontani.
- Dollaro USA tende a salire. Rendimenti in salita.
- Indici azionari USA tende a scendere. Costo del denaro più alto più a lungo.
- Oro tende a scendere. Dollaro e rendimenti in salita.
Più basso del previsto
Il Core PCE è sotto le attese.
- Rendimenti USA tende a scendere. Si avvicinano i tagli.
- Dollaro USA tende a scendere. Rendimento meno attraente.
- Indici azionari USA tende a salire. Denaro meno costoso.
- Oro tende a salire. Dollaro e rendimenti in calo.
Da tenere presente. Se il CPI del mese era già uscito in linea con le attese, il PCE tende a muovere poco: il mercato ha già in testa gran parte del numero.
Prezzi alla produzione USA (PPI)
- Quando esce
- Una volta al mese, pochi giorni dopo il CPI, alle 14:30 ora italiana.
- Cosa misura
- La variazione dei prezzi che i produttori ricevono per i loro beni e servizi, prima che arrivino al consumatore.
- Perché muove i mercati
- È un indicatore anticipatore: se i costi dei produttori salgono, spesso si riversano più avanti sui prezzi al consumo. Se il dato esce lontano dal CPI, può correggere la lettura dell'inflazione.
Più alto del previsto
I costi di produzione salgono più in fretta.
- Rendimenti USA tende a salire. Si teme che l'inflazione al consumo salga nei mesi successivi.
- Dollaro USA tende a salire. Rendimenti in salita.
- Indici azionari USA tende a scendere. Costi più alti comprimono i margini delle società e allontanano i tagli.
Più basso del previsto
I costi di produzione rallentano.
- Rendimenti USA tende a scendere. Meno pressione sui prezzi futuri.
- Dollaro USA tende a scendere. Rendimento meno attraente.
- Indici azionari USA tende a salire. Margini meno schiacciati e tassi più bassi.
Da tenere presente. Il PPI è molto volatile e viene spesso rivisto. Il mercato lo pesa meno del CPI, a meno che non contraddica il dato di inflazione già noto.
Inflazione area euro (IPCA / HICP)
- Quando esce
- Stima flash a fine mese o inizio mese, alle 11:00 ora italiana; dato definitivo alcune settimane dopo.
- Cosa misura
- La variazione dei prezzi al consumo nell'area euro, totale e core, anno su anno e mese su mese.
- Perché muove i mercati
- È il dato che la BCE guarda per decidere sui tassi. Muove l'euro, i Bund, i BTP e gli indici europei.
Inflazione più alta del previsto
I prezzi salgono più in fretta di quanto atteso.
- Euro (EUR/USD) tende a salire. Si attendono tassi BCE più alti o più a lungo.
- Bund e BTP (prezzi) tende a scendere. I rendimenti salgono, i prezzi scendono; lo spread del BTP tende ad allargarsi.
- Indici europei tende a scendere. Costo del denaro più alto.
Inflazione più bassa del previsto
I prezzi rallentano.
- Euro (EUR/USD) tende a scendere. Aumentano le possibilità di tagli dei tassi BCE.
- Bund e BTP (prezzi) tende a salire. Rendimenti in calo.
- Indici europei tende a salire. Denaro meno costoso.
Da tenere presente. L'area euro ha dinamiche diverse da paese a paese: guarda anche i dati nazionali (Germania, Francia, Italia, Spagna) che escono prima della stima complessiva.
Occupati non agricoli USA (Non-Farm Payrolls)
- Quando esce
- Il primo venerdì del mese, alle 14:30 ora italiana. Esce insieme a tasso di disoccupazione e salari orari.
- Cosa misura
- Quanti posti di lavoro sono stati creati o persi nel mese, escluso il settore agricolo, con le revisioni dei due mesi precedenti.
- Perché muove i mercati
- La Fed ha due obiettivi: prezzi stabili e piena occupazione. Il mercato del lavoro dice quanta pressione c'è sui salari e sui prezzi, e quanto l'economia regge. È il dato mensile con la volatilità più alta.
Più posti di lavoro del previsto
Il mercato del lavoro è più forte di quanto atteso.
- Rendimenti USA tende a salire. Economia solida e salari in crescita: la Fed ha meno fretta di tagliare.
- Titoli di Stato USA (prezzi) tende a scendere. Rendimenti in salita significano prezzi in discesa.
- Dollaro USA tende a salire. Rendimenti più alti attraggono capitali.
- Indici azionari USA dipende dal contesto. Se il timore è l'inflazione, scendono per i tassi più alti. Se il timore è la recessione, salgono perché l'economia regge.
- Oro tende a scendere. Dollaro più forte e rendimenti in salita.
- Yen (USD/JPY) tende a salire. Il divario di rendimento con il Giappone si allarga.
Meno posti di lavoro del previsto
Il mercato del lavoro è più debole di quanto atteso.
- Rendimenti USA tende a scendere. Si scontano tagli più vicini per sostenere l'economia.
- Titoli di Stato USA (prezzi) tende a salire. Rendimenti in calo, prezzi in salita.
- Dollaro USA tende a scendere. Rendimento meno attraente.
- Indici azionari USA dipende dal contesto. Tagli più vicini sostengono le valutazioni, ma un calo forte dei posti di lavoro può far temere la recessione e prevalere sul resto.
- Oro tende a salire. Dollaro più debole e rendimenti in calo, con la ricerca di un rifugio.
Da tenere presente. Guarda tre cose insieme: numero di posti, tasso di disoccupazione e salari orari. Un dato può sorprendere in un verso e un altro nel verso opposto. Le revisioni dei mesi scorsi spesso spostano il giudizio. Il primo movimento dopo l'uscita è spesso invertito entro pochi minuti.
Tasso di disoccupazione USA
- Quando esce
- Il primo venerdì del mese, alle 14:30 ora italiana, insieme al Non-Farm Payrolls.
- Cosa misura
- La percentuale di persone in cerca di lavoro sulla forza lavoro totale.
- Perché muove i mercati
- È il termometro dell'occupazione e uno dei due obiettivi ufficiali della Fed. Un aumento rapido è uno degli indizi di recessione più seguiti.
Disoccupazione più alta del previsto
Il numero di disoccupati cresce oltre le attese: mercato del lavoro più debole.
- Rendimenti USA tende a scendere. Aumentano le attese di tagli dei tassi.
- Dollaro USA tende a scendere. Rendimento meno attraente.
- Indici azionari USA dipende dal contesto. Tagli più vicini aiutano, ma il timore di una recessione può far scendere le azioni.
- Oro tende a salire. Dollaro in calo e ricerca di rifugio.
Disoccupazione più bassa del previsto
Il mercato del lavoro è più teso di quanto atteso.
- Rendimenti USA tende a salire. Un mercato del lavoro teso alimenta i salari e i prezzi: tagli più lontani.
- Dollaro USA tende a salire. Rendimenti in salita.
- Indici azionari USA dipende dal contesto. Economia solida, ma tassi più alti più a lungo.
- Oro tende a scendere. Dollaro e rendimenti in salita.
Da tenere presente. Qui una lettura più alta è "più debole": è l'unico dato del gruppo in cui il numero più alto non è quello più forte. Attenzione a non invertire la lettura.
Salari orari medi USA (Average Hourly Earnings)
- Quando esce
- Il primo venerdì del mese, alle 14:30 ora italiana, insieme al Non-Farm Payrolls.
- Cosa misura
- La variazione della paga oraria media, mese su mese e anno su anno.
- Perché muove i mercati
- I salari sono una delle spinte principali ai prezzi dei servizi. Se crescono troppo in fretta, la Fed teme che l'inflazione resti alta. È spesso il dato che ribalta la lettura del Non-Farm Payrolls.
Salari più alti del previsto
La paga oraria cresce più in fretta di quanto atteso.
- Rendimenti USA tende a salire. Più pressione sui prezzi: tagli più lontani.
- Dollaro USA tende a salire. Rendimenti in salita.
- Indici azionari USA tende a scendere. Costo del denaro più alto e margini delle società più compressi dal costo del lavoro.
- Oro tende a scendere. Dollaro e rendimenti in salita.
Salari più bassi del previsto
La paga oraria rallenta.
- Rendimenti USA tende a scendere. Meno pressione sui prezzi.
- Dollaro USA tende a scendere. Rendimento meno attraente.
- Indici azionari USA tende a salire. Tassi più bassi e margini meno compressi.
- Oro tende a salire. Dollaro e rendimenti in calo.
Da tenere presente. Un buon numero di posti di lavoro con salari deboli è visto come "equilibrato": molti lo leggono come l'esito più favorevole ai mercati.
Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione USA
- Quando esce
- Ogni giovedì, alle 14:30 ora italiana.
- Cosa misura
- Quante persone hanno presentato per la prima volta richiesta di sussidio nella settimana.
- Perché muove i mercati
- È il dato sul lavoro più frequente e più tempestivo: mostra per tempo un peggioramento o un miglioramento. È molto sensibile a festività e stagionalità.
Richieste più alte del previsto
Più licenziamenti del previsto: mercato del lavoro più debole.
- Rendimenti USA tende a scendere. Aumentano le attese di tagli.
- Dollaro USA tende a scendere. Rendimento meno attraente.
- Indici azionari USA dipende dal contesto. Tagli più vicini aiutano, ma il timore di recessione può prevalere.
Richieste più basse del previsto
Meno licenziamenti: mercato del lavoro solido.
- Rendimenti USA tende a salire. Economia solida, tagli meno urgenti.
- Dollaro USA tende a salire. Rendimenti in salita.
- Indici azionari USA dipende dal contesto. Economia solida, ma tassi più alti più a lungo.
Da tenere presente. Come per la disoccupazione, un numero più alto è un indizio di debolezza. Guarda la media delle ultime quattro settimane per togliere il rumore.
Prodotto interno lordo USA (PIL)
- Quando esce
- Ogni trimestre, con tre stime successive (anticipata, seconda, finale), alle 14:30 ora italiana.
- Cosa misura
- La crescita dell'economia rispetto al trimestre precedente, su base annualizzata.
- Perché muove i mercati
- Dà il quadro complessivo della salute dell'economia. È un dato "vecchio" quando esce, perché riguarda un trimestre già chiuso: la stima anticipata è quella che muove di più.
Crescita più alta del previsto
L'economia cresce più di quanto atteso.
- Rendimenti USA tende a salire. Economia forte: tagli meno urgenti.
- Dollaro USA tende a salire. Rendimenti in salita e maggiore fiducia nell'economia.
- Indici azionari USA dipende dal contesto. Utili sostenuti, ma tassi più alti più a lungo.
- Petrolio tende a salire. Più attività economica significa più domanda di energia.
- Rame e materie prime tende a salire. La domanda industriale cresce.
Crescita più bassa del previsto
L'economia rallenta più di quanto atteso.
- Rendimenti USA tende a scendere. Aumentano le attese di tagli e la ricerca di rifugio nei titoli di Stato.
- Titoli di Stato USA (prezzi) tende a salire. Rendimenti in calo, prezzi in salita.
- Dollaro USA tende a scendere. Rendimento meno attraente.
- Indici azionari USA dipende dal contesto. Tagli più vicini aiutano, ma utili attesi più deboli pesano.
- Petrolio tende a scendere. Meno attività, meno domanda di energia.
- Oro tende a salire. Dollaro più debole e ricerca di rifugio.
Da tenere presente. Due trimestri consecutivi di calo sono la definizione comune di recessione. Guarda anche le componenti: consumi, investimenti, spesa pubblica e scorte pesano in modo diverso.
ISM Manifatturiero USA
- Quando esce
- Il primo giorno lavorativo del mese, alle 16:00 ora italiana.
- Cosa misura
- Un indice costruito su un sondaggio ai responsabili acquisti delle aziende manifatturiere. Sopra 50 indica espansione, sotto 50 contrazione.
- Perché muove i mercati
- È tra i primi indicatori del mese e anticipa la direzione dell'industria. Contiene anche sotto-indici su ordini, occupazione e prezzi pagati, che il mercato legge separatamente.
Indice più alto del previsto
L'industria è più forte di quanto atteso.
- Rendimenti USA tende a salire. Economia più solida: meno bisogno di tagli.
- Dollaro USA tende a salire. Rendimenti in salita.
- Indici azionari USA dipende dal contesto. Utili industriali sostenuti, ma tassi più alti più a lungo.
- Rame e materie prime tende a salire. Più produzione significa più domanda di materie prime.
- Petrolio tende a salire. Più domanda di energia.
Indice più basso del previsto
L'industria è più debole di quanto atteso.
- Rendimenti USA tende a scendere. Aumentano le attese di tagli.
- Dollaro USA tende a scendere. Rendimento meno attraente.
- Indici azionari USA dipende dal contesto. Tagli più vicini aiutano, ma utili industriali attesi più deboli.
- Rame e materie prime tende a scendere. Meno produzione, meno domanda.
- Oro tende a salire. Dollaro più debole.
Da tenere presente. Guarda il sotto-indice "prezzi pagati": se sale mentre l'indice generale scende, si parla di stagflazione, una combinazione che il mercato teme perché limita le mosse della Fed.
ISM Servizi USA
- Quando esce
- Il terzo giorno lavorativo del mese, alle 16:00 ora italiana.
- Cosa misura
- L'indice dei responsabili acquisti del settore servizi, che pesa per circa i tre quarti dell'economia USA. Sopra 50 indica espansione.
- Perché muove i mercati
- I servizi sono la parte più grande dell'economia e la principale fonte di inflazione "persistente": per questo l'ISM Servizi conta molto quanto quello manifatturiero.
Indice più alto del previsto
I servizi sono più forti di quanto atteso.
- Rendimenti USA tende a salire. Economia e prezzi dei servizi sostenuti: tagli meno probabili.
- Dollaro USA tende a salire. Rendimenti in salita.
- Indici azionari USA dipende dal contesto. Utili sostenuti, ma tassi più alti.
- Oro tende a scendere. Dollaro e rendimenti in salita.
Indice più basso del previsto
I servizi rallentano.
- Rendimenti USA tende a scendere. Aumentano le attese di tagli.
- Dollaro USA tende a scendere. Rendimento meno attraente.
- Indici azionari USA dipende dal contesto. Tagli più vicini aiutano, ma il timore di rallentamento pesa.
- Oro tende a salire. Dollaro più debole.
Da tenere presente. Anche qui conta il sotto-indice dei prezzi pagati: nei servizi indica quanto l'inflazione sia ancora radicata.
PMI flash area euro
- Quando esce
- Una volta al mese, verso la fine, alle 10:00 ora italiana (con Germania e Francia poco prima).
- Cosa misura
- Indici costruiti su sondaggi alle aziende di manifattura e servizi. Sopra 50 indica espansione, sotto 50 contrazione.
- Perché muove i mercati
- Sono tra i primi dati sull'economia europea di ogni mese, molto prima di PIL e produzione. Muovono l'euro e gli indici europei.
Indice più alto del previsto
L'economia europea è più forte di quanto atteso.
- Euro (EUR/USD) tende a salire. Economia più solida e minore spazio per tagli BCE.
- Indici europei tende a salire. Utili attesi in miglioramento.
- Bund e BTP (prezzi) tende a scendere. Rendimenti in salita per le attese sui tassi.
Indice più basso del previsto
L'economia europea è più debole di quanto atteso.
- Euro (EUR/USD) tende a scendere. Aumentano le attese di tagli BCE.
- Indici europei tende a scendere. Utili attesi più deboli.
- Bund e BTP (prezzi) tende a salire. Rendimenti in calo, con ricerca di rifugio nei titoli tedeschi.
Da tenere presente. L'economia tedesca pesa molto sul dato complessivo: un numero debole in Germania può trascinare tutta l'area.
Vendite al dettaglio USA (Retail Sales)
- Quando esce
- Una volta al mese, a metà mese, alle 14:30 ora italiana.
- Cosa misura
- Quanto spendono i consumatori nei negozi, online e nei ristoranti. Si guarda il dato totale e il "control group", che esclude le voci più volatili e alimenta il calcolo del PIL.
- Perché muove i mercati
- I consumi sono circa il 70% dell'economia USA: le vendite al dettaglio dicono se la spesa regge o rallenta.
Vendite più alte del previsto
I consumatori spendono più di quanto atteso.
- Rendimenti USA tende a salire. Consumi forti: economia solida, tagli meno urgenti.
- Dollaro USA tende a salire. Rendimenti in salita.
- Indici azionari USA dipende dal contesto. Ricavi sostenuti per le società, ma tassi più alti.
- Oro tende a scendere. Dollaro e rendimenti in salita.
Vendite più basse del previsto
Il consumo rallenta.
- Rendimenti USA tende a scendere. Aumentano le attese di tagli.
- Dollaro USA tende a scendere. Rendimento meno attraente.
- Indici azionari USA dipende dal contesto. Tassi più bassi aiutano, ricavi attesi più deboli pesano.
- Oro tende a salire. Dollaro più debole.
Da tenere presente. Le vendite sono in valore, non in volume: con prezzi alti un dato positivo può nascondere consumi reali stabili. Le revisioni del mese prima contano.
Fiducia dei consumatori USA (Michigan e Conference Board)
- Quando esce
- Michigan: preliminare il secondo venerdì del mese, alle 16:00 ora italiana. Conference Board: l'ultimo martedì del mese, alle 16:00.
- Cosa misura
- Quanto le famiglie sono ottimiste su economia e finanze personali. L'indagine del Michigan misura anche le attese di inflazione a 1 anno e a 5-10 anni.
- Perché muove i mercati
- La fiducia anticipa i consumi. Le attese di inflazione sono seguite con attenzione dalla Fed: se salgono troppo, possono autoalimentare i prezzi.
Fiducia più alta, oppure attese di inflazione più alte
I consumatori sono più ottimisti; oppure si aspettano prezzi più alti.
- Indici azionari USA tende a salire. Consumi futuri sostenuti (se il rialzo è della fiducia).
- Rendimenti USA tende a salire. Consumi più forti, oppure (se salgono le attese di inflazione) timore di prezzi più alti.
- Dollaro USA tende a salire. Rendimenti in salita.
Fiducia più bassa, oppure attese di inflazione più basse
I consumatori sono più pessimisti; oppure si aspettano prezzi più stabili.
- Indici azionari USA tende a scendere. Consumi futuri più deboli (se cala la fiducia).
- Rendimenti USA tende a scendere. Rallentamento atteso, oppure (se calano le attese di inflazione) meno timore sui prezzi.
- Dollaro USA tende a scendere. Rendimento meno attraente.
Da tenere presente. I due numeri del Michigan possono muoversi in direzioni opposte: fiducia in calo con attese di inflazione in salita è una delle combinazioni che il mercato legge peggio.
Scorte di petrolio USA (EIA)
- Quando esce
- Ogni mercoledì, alle 16:30 ora italiana (con un anticipo privato, l'API, il martedì sera).
- Cosa misura
- La variazione settimanale delle scorte di petrolio greggio, benzina e distillati negli Stati Uniti, più l'utilizzo delle raffinerie.
- Perché muove i mercati
- Mostra se domanda e offerta di petrolio sono in equilibrio: scorte che calano indicano più domanda, scorte che salgono più offerta. Muove il petrolio (CL) e i suoi derivati.
Scorte più alte del previsto (o calo minore)
Offerta più abbondante o domanda più debole.
- Petrolio tende a scendere. Più petrolio disponibile del previsto: pressione al ribasso sul prezzo.
- Indici azionari USA dipende dal contesto. Un petrolio più basso alleggerisce i costi, ma pesa sulle società energetiche.
- Dollaro USA dipende dal contesto. Effetto indiretto, di solito modesto.
Scorte più basse del previsto (o calo maggiore)
Domanda più forte o offerta più scarsa.
- Petrolio tende a salire. Meno petrolio disponibile del previsto: pressione al rialzo sul prezzo.
- Indici azionari USA dipende dal contesto. Le società energetiche guadagnano; costi più alti per il resto dell'economia.
- Rendimenti USA dipende dal contesto. Un petrolio più caro può alimentare le attese di inflazione.
Da tenere presente. Guarda anche la produzione, le importazioni e i livelli a Cushing (Oklahoma), il punto di consegna del contratto CL: le scorte lì contano più del dato nazionale per il prezzo del future.
Carico l'orologio della liquidità…
Scadenze e rollover
Ogni future ha una data di scadenza. Prima di quella data la posizione va spostata sul contratto successivo (roll), perché il volume si sposta lì e il contratto vecchio diventa poco liquido. Scegli il simbolo, guarda le prossime date e scarica i promemoria per il tuo calendario.
- L'ultimo giorno di negoziazione e il primo giorno di avviso seguono le regole delle borse. Il giorno di roll consigliato è invece una convenzione di mercato: verifica sempre dove si sta spostando il volume nella tua piattaforma.
- Le borse possono cambiare le date con chiusure straordinarie: prima di operare controlla il calendario ufficiale della borsa e del tuo broker.
- I promemoria arrivano dal calendario del telefono o del computer: importa il file una volta e le notifiche partono da sole.
Carico le scadenze…
Sentiment - COT - DarkPools
Come si stanno muovendo le valute le une contro le altre, quanto si muovono insieme, come sono posizionati i grandi operatori sui futures e cosa scrivono le principali banche d'investimento. Solo dati ufficiali, riportati così come sono pubblicati.
- I cambi sono i tassi di riferimento ufficiali della Banca centrale europea: si aggiornano una volta al giorno, nei giorni lavorativi, verso le 16:00. Non sono prezzi in tempo reale.
- Il COT si riferisce alle posizioni del martedì e viene pubblicato il venerdì successivo: descrive il posizionamento, non indica cosa farà il prezzo.
- Nessuno di questi dati è un'indicazione operativa: servono a leggere il contesto.
Carico i dati…
Macro
I dati macroeconomici degli Stati Uniti che muovono tassi, dollaro e indici: tassi della Fed e rendimenti dei titoli di Stato, inflazione, lavoro, crescita, dollaro, petrolio e liquidità. Si aggiornano da soli quando le fonti ufficiali li pubblicano.
- Nessun dato macro è in tempo reale: ognuno esce con il suo calendario (ogni giorno, ogni settimana, ogni mese o ogni trimestre) e qui compare appena è pubblicato.
- Nessuno di questi dati è un'indicazione operativa: servono a leggere il contesto.
Carico i dati…
Stagionalità e Materie prime
Valute, energia, rendimenti dei titoli di Stato USA, metalli e agricoli: come si sono mossi negli stessi giorni dell'anno negli ultimi 30 anni. Nel Builder scegli entrata, uscita e direzione e vedi quante volte la stessa operazione ha funzionato; Ottimizza trova la finestra migliore; Anni correlati mette a confronto quest'anno con quelli più simili; lo Scanner cerca le finestre migliori del mese in tutti gli strumenti.
- La stagionalità descrive il passato: un'operazione che ha funzionato in molti anni non dice nulla di certo sulla prossima.
- Alcuni strumenti hanno una storia ufficiale più corta di 30 anni (per esempio EUR/USD parte dal 1999): per loro si usano tutti gli anni disponibili.
- Metalli, agricoli e gas europeo sono prezzi medi mensili e si aggiornano una volta al mese; valute, petrolio, gas USA e rendimenti sono dati giornalieri.
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Crypto Indicators
Gli indicatori di Bitcoin (BTC) calcolati dai dati della blockchain, divisi in menu: modelli di prezzo (medie di lungo periodo, Power Law, Mayer Multiple, Pi Cycle Top), tecnica e volatilità, cicli a confronto, mining (Hash Ribbons, Puell Multiple, Hashprice), offerta e inflazione, rete e commissioni, più il posizionamento dei grandi operatori su futures e opzioni di Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), Solana (SOL) e Ripple (XRP).
- Gli indicatori leggono il contesto di lungo periodo: non sono segnali e non dicono quando entrare o uscire.
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Earnings Release
I risultati trimestrali delle società quotate USA, presi dai bilanci depositati alla SEC: utile per azione, ricavi, utile netto e margini, trimestre per trimestre, con la crescita sull'anno prima e il link al comunicato ufficiale. In più, le prossime date stimate dei titoli più seguiti.
- Le prossime date sono stimate dal calendario degli anni passati: la data ufficiale la annuncia la società, di solito due–quattro settimane prima.
Carico i dati…
Diario di Backtest
Registra ogni operazione del tuo backtest o del tuo forward test e guarda i numeri che contano: operazioni vincenti, rischio/rendimento, drawdown, escursioni massime, i giorni e gli orari in cui il metodo funziona meglio e quelli in cui funziona peggio. Ogni giornata è collegata ai dati economici usciti quel giorno, dal 2016 a oggi.
- Senza area personale salvi un backtest in questo browser e lo riprendi quando torni: non viene inviato a nessun server (scarica spesso il backup: se cancelli i dati del browser o cambi computer è l'unico modo per ritrovarlo). Con l'area personale, gratuita per chi è iscritto alla newsletter, ne salvi fino a 20 e li riprendi da qualsiasi dispositivo.
- La proiezione rimescola i risultati che hai registrato: mostra cosa può accadere con quei numeri, non cosa accadrà. Un backtest non garantisce i risultati futuri.
- I consigli sono letture automatiche dei tuoi dati, non regole operative: più operazioni registri, più diventano affidabili.
Caricamento del diario…
Glossario69 termini
I termini finanziari usati nei Tools, spiegati in parole semplici.
Posizionamento
COT (Commitments of Traders)
Report settimanale della CFTC con le posizioni aperte sui futures USA, divise per categoria di operatori. Fotografa il martedì e viene pubblicato il venerdì.
COT Legacy
La versione storica del COT: Commercial (chi copre un'attività reale) e Non-Commercial (gli speculativi).
TFF (Traders in Financial Futures)
Il COT per i futures finanziari: Dealer Intermediary, Asset Manager, Leveraged Funds, Other Reportables.
Dealer Intermediary
Le banche che fanno da market maker sui futures: stanno di solito dalla parte opposta dei clienti.
Asset Manager / Institutional
Fondi pensione, fondi comuni, assicurazioni: investitori istituzionali di lungo periodo.
Leveraged Funds
Hedge fund e gestori che usano la leva; spesso fanno arbitraggi (per esempio il basis trade).
Managed Money
Nel report sulle materie prime, i fondi speculativi che gestiscono denaro per conto terzi.
Net position (netto)
Contratti long meno contratti short di una categoria.
Open Interest
Il numero di contratti aperti e non ancora chiusi su un mercato.
COT Index (indice 3 anni)
Dove si trova la posizione netta di oggi tra il minimo (0) e il massimo (100) degli ultimi tre anni.
Futures & Options Combined
Il COT che somma ai futures anche le opzioni, convertite in contratti equivalenti con il loro delta.
Delta
Quanto si muove il valore di un'opzione per ogni punto di movimento del sottostante: serve a convertire le opzioni in futures equivalenti.
Basis trade
Arbitraggio tra il prezzo a pronti e il future (per esempio comprare titoli di Stato e vendere il future): spiega molte posizioni short dei Leveraged Funds.
Market maker
Primary Dealers
Le banche che trattano direttamente con la Federal Reserve e fanno mercato sul debito pubblico USA.
UST (U.S. Treasuries)
I titoli di Stato americani: Bills fino a un anno, Notes e Bonds (coupon) oltre.
MBS (Mortgage-Backed Securities)
Titoli garantiti da mutui; quelli di agenzia sono garantiti da enti pubblici USA.
Dealer Positioning
La posizione netta dei dealer su tutti i futures finanziari, con l'indice su 3 anni.
Percentile
Quota dei valori del periodo che sono sotto il valore di oggi: 90° percentile = più alto del 90% delle settimane.
Flussi
Dark pool
Sedi di scambio fuori dalla borsa, dove gli ordini non sono visibili prima di essere eseguiti.
DPI (Dark Pool Index)
Volume venduto allo scoperto diviso il volume scambiato fuori borsa (dati FINRA): misura indiretta degli acquisti istituzionali.
Short interest
Azioni vendute allo scoperto e non ancora ricomprate, pubblicate da FINRA due volte al mese.
Insider (Form 4)
Dirigenti, consiglieri e grandi azionisti: dichiarano alla SEC con il modulo 4 ogni acquisto o vendita delle azioni della propria società.
Stagionalità
Seasonality
Come si è mosso uno strumento negli stessi giorni dell'anno, negli anni passati.
Builder
La vista in cui scegli entrata, uscita e direzione e vedi quante volte la stessa operazione avrebbe funzionato.
Pattern 5Y / 10Y / 15Y / 20Y
L'andamento medio degli ultimi 5, 10, 15 o 20 anni nello stesso tratto di calendario.
Optimizer
Cerca, dentro una finestra di mesi, la coppia entrata/uscita che ha funzionato più spesso.
Correlated years
Gli anni passati il cui andamento recente somiglia di più a quello di quest'anno (correlazione).
Monthly scanner
Cerca in tutti gli strumenti le finestre stagionali che entrano nel mese scelto con la percentuale di successo più alta.
Long / Short
Operazione al rialzo (si guadagna se il prezzo sale) o al ribasso (si guadagna se scende).
Entry / Exit
Data di entrata e data di uscita dell'operazione.
Win%
In quanti anni, su quelli considerati, l'operazione avrebbe chiuso in guadagno.
Avg P&L
Profitto o perdita medio dell'operazione negli anni considerati (in % o in punti base).
bp (basis point, punto base)
Un centesimo di punto percentuale: 100 bp = 1%. Si usa per i rendimenti.
Crypto
Pricing Models
Modelli che confrontano il prezzo con medie e tendenze di lungo periodo.
200W Multiple
Prezzo diviso la media delle ultime 200 settimane.
Mayer Multiple
Prezzo diviso la media degli ultimi 200 giorni.
Power Law
Retta che descrive la crescita del prezzo di Bitcoin in scala logaritmica contro il tempo, anch'esso in scala logaritmica.
Pi Cycle Top
Incrocio della media a 111 giorni con il doppio della media a 350 giorni: nei cicli passati ha coinciso con i massimi.
Halving
Il dimezzamento della ricompensa dei miner, ogni 210.000 blocchi (circa 4 anni).
Drawdown
Distanza percentuale dal massimo raggiunto fino a quel momento.
RSI (Relative Strength Index)
Oscillatore da 0 a 100 che misura la forza dei movimenti recenti; qui su 14 settimane.
Bollinger Bands
Media mobile con due bande a 2 deviazioni standard: si stringono quando la volatilità è bassa.
Realized Volatility
Volatilità effettivamente avvenuta, calcolata dai rendimenti passati e portata su base annua.
Hash Ribbons
Medie a 30 e 60 giorni della potenza di calcolo: quando la 30 scende sotto la 60 i miner stanno capitolando.
Puell Multiple
Valore dei bitcoin emessi in un giorno diviso la sua media annua: misura quanto incassano i miner rispetto al solito.
Hashprice
Ricavo giornaliero in dollari per ogni PH/s di potenza di calcolo.
Fee Revenue Share
Quota del ricavo dei miner che arriva dalle commissioni invece che dai bitcoin nuovi.
Mining Pulse
Tempo medio tra un blocco e l'altro (obiettivo 10 minuti).
Difficulty
La difficoltà di estrazione, ricalcolata ogni 2.016 blocchi.
Circulating Supply
I bitcoin già emessi, su un massimo di 21 milioni.
Stock-to-Flow
Bitcoin esistenti diviso bitcoin emessi in un anno: più è alto, più l'offerta nuova è piccola.
Mayer Bands
La media dei 200 giorni moltiplicata per 0,6, 0,8, 1, 1,5 e 2,4: i prezzi a cui il Mayer Multiple tocca le soglie dei cicli passati.
Inflation-Adjusted
Prezzo portato in dollari di oggi con l'inflazione USA (CPI-U del Bureau of Labor Statistics).
Sharpe / Sortino
Rendimento diviso il rischio preso: lo Sharpe usa tutte le oscillazioni, il Sortino solo quelle al ribasso.
Pool Dominance
Quota dei blocchi trovati dai pool di mining più grandi.
Coefficiente di Nakamoto
Il numero minimo di pool di mining che insieme superano il 50% della potenza di calcolo.
Block Size
Dimensione media dei blocchi: più è alta, più transazioni e dati vengono scritti sulla rete.
Intermarket
Intermarket analysis
Lo studio dei legami tra mercati diversi (metalli, energia, tassi, valute): chi si muove per primo e chi segue.
Asset driver
Lo strumento che di solito si muove per primo e trascina gli altri (es. l'oro per argento, rame e platino).
Correlazione
Da −1 a +1: quanto due strumenti si muovono insieme. Positiva = nello stesso verso, negativa = in versi opposti.
Lead-lag (ritardo)
Il numero di giorni o mesi con cui il movimento del driver si ritrova di più nell'altro strumento.
Correlazione mobile
La correlazione calcolata su una finestra che scorre nel tempo: mostra quando il legame si rafforza o si rompe.
Deviazione standard (σ)
La misura del movimento tipico: un movimento di 2σ è circa il doppio di quello abituale.
Base 100 / z-score
Due modi di mettere sullo stesso grafico strumenti diversi: tutti a 100 all'inizio, oppure in deviazioni standard dalla media.
Trimestrali
Earnings Release
Il comunicato con cui una società pubblica i risultati del trimestre (modulo 8-K, voce 2.02, alla SEC).
EPS (Earnings Per Share)
Utile per azione: utile netto diviso il numero di azioni (diluito: contando anche opzioni e convertibili).
Revenue / Net Income
Ricavi e utile netto del trimestre.
YoY / QoQ
Variazione sullo stesso trimestre dell'anno prima (year over year) o sul trimestre precedente (quarter over quarter).
Gross / Operating Margin
Utile lordo e utile operativo in percentuale dei ricavi.
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